BarNacka #3

Simonetta 1970-1982

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Ogni città ha a cuore la propria facciata. Desidera essere ricordata e invidiata per eventi che la rendano un centro di avanguardia culturale e d’aggregazione, Di certo non ama essere ritratta come lo scenario di un omicidio infantile causato della Camorra. Ma sul palcoscenico della storia non ci sono mai solamente luci.

La nostra storia si svolge alla fine del mese di maggio del 1982. L’Italia, ancora scossa dagli strascichi dell’ondata di terrorismo del decennio precedente, si sta preparando alla vittoriosa campagna del Mundial spagnolo, mentre l’esercito argentino occupa le Falkland dando una scossa pressoché definitiva alla diatriba con l’Inghilterra per il possesso delle isole. In tutta questa successione di macro-eventi, non vanno dimenticati le piccole realtà che finiscono per inficiare nella vita di tutti i giorni.

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La strage di Bologna del 2 agosto 1980

Lo scenario è quello dello stadio di Cava de’ Tirreni che conta solamente 5200 posti, ma è dedicato alla memoria di Simonetta Lamberti, bambina di undici anni, uccisa appunto il 29 Maggio 1982 da un sicario della camorra, durante un attentato del quale il reale obiettivo era il padre magistrato.

Alfonso Lamberti, all’epoca del tragico agguato, aveva 45 anni ed era procuratore della Repubblica presso il tribunale di Sala Consilina e docente di Storia del Diritto Penale presso l’università di Salerno. Simonetta è ricordata come la prima di una lunga serie di vittime innocenti o vittime “per errore” cadute durante le guerre di camorra degli anni ’80 .

Il magistrato si era recato con la figlia da Cava alla vicina Vietri sul Mare, per passare alcune ore in spiaggia. Sulla via del ritorno l’auto del giudice venne affiancata da un’altra vettura, dalla quale esplosero numerosi colpi d’arma da fuoco. Questi ultimi, colpirono il giudice Lamberti in modo non grave, ma in maniera mortale la bambina. In certi posti si muore per sbaglio molto meglio che altrove, specie in una terra di faide.

La figura di Lamberti, fino ad allora ritenuta incorruttibile, subì un forte scossone nel 1993 quando il giudice venne arrestato con l’accusa di aver collaborato con le associazioni camorristiche durante i suoi anni di carriera.

Gli anni 80 trovarono nella città di Cava parallelamente un duplice scenario, due forze in opposizione: la sanguinosa guerra portata avanti dalle organizzazioni criminali e il forte desiderio di uno sviluppo culturale moderno, che si realizzò grazie alla musica. Lo stadio Simonetta Lamberti ha ospitato infatti alcune fra le più grandi star musicali, dai Pink Floyd, esibitisi in doppia serata, a Sting, da Eric Clapton in compagnia di Pino Daniele in occasione di un concerto di beneficenza, ai Clash di Strummer. Lo stadio ha visto anche i Deep Purple che alloggiarono allo Scapolatiello e leggenda narra, abbiano schernito in vario modo l’autista che li accompagnò alla venue, senza dimenticare i Dire Straits e i nostrani Lucio Dalla e Francesco Guccini. Il tutto grazie all’instancabile promoter Franco Troiano e la sua associazione “Anni 60 produzioni”.

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Le iniziative di Franco Troiano resero una piccola città della provincia di Salerno, in anni per altri versi molto difficili per quel territorio, una mecca della musica. Ma a queste luci della ribalta dietro le quinte del palcoscenico cavese si alternavano delle ombre. Infatti se ogni anno lo stadio dedicato alla bambina ospitava star sempre più famose, in tribunale l’indagini sul suo omicidio non progredivano in maniera altrettanto celere. Alternativamente si susseguivano date di udienze e date dei concerti in una contrapposizione quasi sinistra.

In realtà ancora oggi il caso non è stato archiviato definitivamente: dall’inizio dell’inchiesta nel 1983 si è arrivati a una sua riapertura nel 2011 grazie a nuove confessioni dei rei pentiti. Lo scrittore Roberto Saviano nel 2006 nel suo libro Gomorra indicò come mandante dell’omicidio di Simonetta Raffaele Cutolo. Dal carcere di Novara il boss della Nuova Camorra Organizzata respinse le accuse, querelando Saviano per quanto riportato.

In molti con il passare degli anni hanno deciso di dimenticare o rinunciare alle molte domande, nonostante l’omicidio di quella bambina avesse provocato all’epoca un così grande scandalo. Chi fu il mandante di quell’attentato? I sicari erano inconsapevoli della presenza della bambina addormentata in macchina o decisero di ignorare la sua presenza? Quali erano i reali rapporti del magistrato con i membri di queste associazioni? Perché le “colpe” dei padri devono ricadere sui figli? E soprattutto: perché ancora oggi non ci sono risposte a queste domande?

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Il 2 Aprile 1983 a Simonetta Lamberti viene intitolato lo stadio comunale.
Nel 1987 l’attività investigativa porta la corte di Assise di Salerno a condannare all’ergastolo Francesco Apicel- la sulla base di una testimonianza oculare .
Il 25 Maggio 1989 va in scena allo stadio comunale il concerto dei Pink Floyd nel loro tour europeo “Another Lapse” che richiama appassionati da tutt’Italia.
Il 23 Aprile 1988 è la volta del concerto di Sting con il tour intitolato “Nothing like the Sun”.
Il 18 Luglio 1990 Prince con “Nude Tour”.
Il 18 Maggio 1993 svolta del caso e colpo di scena: il giudice Alfonso Lamberti, padre di Simonetta, viene arrestato sulla base delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Galasso, da cui viene definito “organico alla camorra”.
Novembre 2011 l’inchiesta sull’omicidio viene riaperta sulla base delle rivelazioni di un reo confesso, il 24 Giungo dello stesso anno Pino Daniele suona in compagnia di Eric Clapton.

In conclusione, i simboli di una città possono essere di più vario genere, ma lo stadio comunale “Simonetta Lamberti” non è solo emblema di una città come quella di Cava de’ Tirreni; esso è bensì foriero di più alti valori, che vanno oltre quelli del calcio e della musica.
Il “Simonetta Lamberti” rappresenta la forza di un territorio di dare una risposta concreta, attraverso lo strumento della cultura, al male del mondo che è la criminalità organizzata. Lo stadio porta il nome di una vittima innocente, e ha assistito a molteplici concerti che non possiamo enumerare. L’impianto ha avuto molta fortuna e ne ha portata allo stesso tempo alla città di Cava de’ Tirreni, ma ha saputo dimostrare che la forza di un popolo che vive una tragedia come quella della morte di Simonetta per mano della Camorra, sta nel coraggio di sapersi rialzare nonostante la paura.

“L’importante non è, stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa ecco, il coraggio è questo” – Giovanni Falcone

SCARICA LA RIVISTA COMPLETA 

Francesco Oreste e Ida Bisogno

Le fonti sono state tratte dalle seguenti testate:

SalernoToday
“Processo per l’assassinio di Simonetta Lamberti rinviato al 17 febbraio 2014” 08/01/2014

Corriere del Mezzogiorno
“Udienza per l’omicidio della piccola Simonetta Lamberti: c’è anche don Ciotti” 08/10/2013

Antimafiaduemila
“Cava de Tirreni, Simonetta Lamberti la cassazione conferma i 30 anni” 14/05/2016

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