BarNacka #4

Through the eyes of Irem

KIZ KULESI

Ogni anno, migliaia di studenti europei scelgono di sperimentare nuove esperienze all’estero e – attraverso la propria università – partono verso nuovi paesi. BarNacka ha avuto la possibilità di parlare con Irem, studentessa turca di international management che ha viaggiato in direttissima da Istanbul a Milano, per mettersi alla prova in Bocconi. Durante la nostra chiacchierata, abbiamo analizzato quelle che sono state le impressioni, i sogni e i pensieri della studentessa internazionale in exchange, confrontando le differenze in cui si è imbattuta da un paese ad un altro.


Saprai che gli italiani hanno sempre qualcosa di cui lamentarsi riguardo all’Italia, qual è la reputazione dell’Italia nel tuo paese e perché hai deciso di venire proprio qui?

“Credo sia normale che le persone che vivono in un paese si lamentino dei problemi dello stesso. Per quanto riguarda l’Italia, ciò che ho avuto modo di osservare è che molte persone si preoccupano per la situazione economica e l’occupazione giovanile, il che è comprensibile visto il tasso ufficiale di disoccupazione che riguarda i giovani in cerca di lavoro in Italia. Non credo che quest’ultimo sia tuttavia un problema in particolare dell’Italia, molte nazioni infatti stanno affrontando la stessa situazione che ha portato i più giovani a cercare soluzioni all’estero.

Per quanto ne sappia, l’Italia e la Turchia hanno collaborato nel mercato per molto tempo e in molti sono entusiasti di trascorrere le loro vacanze in Italia. Trovo che la gente qui sia molto gentile e accogliente e che l’ospitalità sia una virtù importante per molti. Credo, inoltre, che in generale l’Italia e gli italiani siano considerati allo stesso modo amichevoli e socievoli in Turchia.

Io e la mia migliore amica siamo venute qui nel 2011 e abbiamo visitato dieci città in dieci giorni. I nostri genitori ci hanno regalato questo viaggio quando ci siamo diplomate.
Durante il nostro viaggio abbiamo avuto modo di apprezzare la cultura, l’architettura e l’ospitalità italiana. Ho deciso di venire qui in Erasmus durante il mio primo corso di studi universitari e non ho mai avuto modo di sentirmi “straniera” dal momento che tutti i miei amici, i vicini di casa e la scuola, hanno fatto si che l’Italia divenisse una seconda casa per me. Una cosa tira e l’altra e l’anno scorso ho iniziato la specialistica a Milano e sono contenta di essere qui, vedremo dove mi porterà il futuro.”

Potresti indicare delle differenze sostanziali tra l’Italia e la Turchia?

“Non trovo la cultura italiana molto differente da quella turca, per entrambi i paesi la famiglia e le persone che consideri come membri della tua famiglia sono molto importanti. Italiani e turchi, almeno una buona parte di noi, sono entrambi amichevoli ed ospitali con chi proviene da un’altra nazione e sussiste, inoltre, un sentimento di appartenenza ad una comunità. La passione, quasi follia in alcuni casi, per il calcio è uguale in entrambi i paesi. Se dovessi notare una differenza (posso parlare con solo riguardo verso Istanbul) ecco, non ci sono molte grandi città in termini di popolazione e superficie come Istanbul in Italia. Si potrebbe osservare che gli abitanti di Istanbul si riversano sempre da qualche parte mentre a Milano, per esempio, la situazione è molto più tranquilla a mio avviso. La colazione! È molto importante per noi e di solito mangiamo molto, specialmente durante il fine settimana con gli amici o con la famiglia, mentre in Italia ho notato che piuttosto che alla colazione si preferisce dare più importanza al pranzo.”

Provieni da Istanbul, raccontaci qualcosa della tua città.

“La sua posizione geografica è ideale, è un ponte fra l’Asia e l’Europa. Istanbul è un porto naturale per il commercio e il turismo. Ha molte attrattive da visitare sia storiche che moderne; ad esempio c’è la Moschea Blu, Santa Sofia, il palazzo Topkapi nella penisola storica e molti altri bellissimi siti in tutta la città. Io vengo dal quartiere di Kadıköy, che si trova nella parte asiatica della città, e devo ammettere che ho un debole nei confronti del mio quartiere e consiglio sempre a chiunque di visitarlo poiché vi è un’atmosfera diversa da quella presente nelle solite località turistiche. Inoltre a chi non piacerebbe essere traghettati da un continente all’altro?
Ci sono 13 milioni di persone che vivono ad Istanbul, tutte di diversa etnia e religione, questo la rende speciale.”

Vivendo qui devi aver notato qualche differenza tra le persone che vengono dal nord e quelle che vengono dal sud.

“In realtà, tutti i miei amici sono carini nei miei confronti, quindi non ho percepito particolari differenze. Forse ciò che contraddistingue le persone in Italia sono le loro abitudini, come ad esempio le diverse cose che si ama fare o le diverse cose a cui una persona può tenere maggiormente rispetto ad un’altra, ma personalmente non ho riscontrato rilevanti differenze con riguardo alla gentilezza o alla generosità delle persone.”

Quindi tutti i tuoi amici italiani si comportano allo stesso modo nei tuoi confronti?

“Beh si, forse non ho avuto modo di riscontrare nette differenze dal momento che conosco molte persone provenienti dal sud del paese: alla Bocconi, come saprai, non ci sono molte persone iscritte che vengono dal nord. Ovviamente vivo al nord, a Milano, e una delle cose che posso affermare con certezza è che il nord ha un costo della vita molto più elevato rispetto al sud Italia. Quando sono stata al sud, con gli stessi soldi, avrei potuto mangiare molto di più in un ristorante.

Questa è la differenza che ho constatato, ma se si fa riferimento alla gentilezza o all’ospitalità delle persone, ancora una volta posso affermare di non aver trovato alcuna differenza.”

Parliamo del tuo futuro. Preferiresti vivere in Turchia o all’estero?

“Al momento ho il desiderio di lavorare all’estero, non che non abbia a cuore il mio paese, lo amo, ma sento il bisogno di esplorare il mondo, incontrare nuove persone e imparare nuove lingue, provare nuove esperienze. Credo che questo sia molto importante quindi voglio solo mettere alla prova la mia fortuna e vedere se riesco a procurarmi un lavoro in un qualche paese esotico o perché no, in Italia. Se ciò non dovesse accadere, so che la mia casa è sempre lì per me e che ad un certo punto della mia vita probabilmente vi farò ritorno. Ovunque sarò, saprò di avere un rapporto emotivo con la mia casa, i miei amici e la mia famiglia, quindi credo sia la cosa giusta da fare. Dal momento che siamo tutti diretti a casa, ad un certo punto nella vita di ognuno è giusto tornare nel posto in cui sono radicate le proprie radici e prendersi cura dei cari. 

Sono molto giovane, ho tempo per pensarci, anche perché non so cosa il futuro mi riserva, credo solo che per il momento sia giusto giocarsi tutte le carte a disposizione in posti diversi, un domani si vedrà.”

Da studente della Bocconi, credi di avere a disposizione abbastanza tempo per goderti la vita al di fuori dalle aule universitarie ?

“Si, voglio dire, faccio tantissime cose. Mi piace trascorrere parte del mio tempo lavorando come speaker radiofonico per RadioBocconi due volte a settimana, gestisco due programmi che fanno quattro ore a settimana. Forse le persone alla Bocconi prendono lo studio troppo sul serio, vogliono sempre passare molte ore a studiare, ma sta tutto nell’organizzare il proprio tempo perché quando si avvicinano gli esami, bisogna studiare tutto da capo comunque e si studierà per tutto il tempo, quindi perché non godersi la città quando non hai esami da sostenere? Personalmente cerco di prendere almeno un giorno di pausa durante il weekend, perché credo sia più motivante fondamentalmente non fare niente e passare del tempo di qualità con le persone a cui tieni, tutto ciò ti dà più energia per affrontare le responsabilità della settimana successiva.”

Cosa ti piace fare a Milano? Dove passi le tue serate?

“Frequento i famosi aperitivi con i miei amici più cari, mi piace passeggiare nei parchi della città, passare del tempo a Porta Venezia o a Parco Sempione. Inoltre ci sono delle belle gallerie d’arte ed altrettanto belle esposizioni sulle quali mi tengo sempre aggiornata e che mi piace visitare. 

Facevo cose simili ad Istanbul e adoro l’idea che Milano sia capace di offrirmi le stesse opportunità. Mi piace essere sempre al passo con le ultime novità della città e cerco di non trascurare la vita notturna; adoro anche i dintorni di Milano, Como ad esempio, dove vive la mia migliore amica, ci vado spesso per girare attorno al lago e apprezzare la tranquillità del luogo.”

Cosa deve avere una città per farti sentire a tuo agio?

“È molto importante che il trasporto pubblico funzioni bene per potersi muovere da un posto all’altro, perché sai, è difficile avere una macchina in città. Credo che la città debba avere dei sentimenti, ad esempio quando cammini tra i palazzi, l’architettura dovrebbe trasmetterti delle emozioni. Sono del parere siano le persone a fare una città, quindi avere a disposizione negozi, locali o quantomeno diversi quartieri e comunità, ti fa sentire come se fossi a casa tua.

A Milano, anche se non parlo italiano, le persone sono molto comprensive, mi aiutano per qualsiasi cosa io abbia bisogno.”

Quindi credi che Milano ti abbia aiutato ad integrarti al meglio?

“Indubbiamente, con il tempo mi sono sentita più integrata nella società. Credo sia anche un discorso di personalità; non so cosa pensino gli altri studenti internazionali riguardo il vivere a Milano, questo perché la tua esperienza all’estero può variare a seconda della tua personalità e a seconda del modo in cui ti relazioni con nuove persone e con una nuova cultura. Quando vai in un posto nuovo sei come un outsider e devi provare ad adattarti facendo nuove amicizie e imparando da loro, cercando di non trascurare mai la tua personalità, le tue opinioni e la tua cultura.”

Grazie per il tuo tempo Irem, un’ultima domanda. Cosa ti senti di consigliare ad uno studente straniero che arriva a Milano?

“Sii pronto a divertirti un mondo, fare tante amicizie e passare del tempo di qualità in una delle più belle città italiane. Informati bene riguardo ai processi burocratici da affrontare per quanto riguarda l’immigrazione studentesca e cerca di capire come funziona il sistema di trasporto pubblico, impara ad usarlo, è molto importante. Cerca di divertirti a scoprire le perle nascoste della città, fai lunghe passeggiate e inserisciti nella comunità!”

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we’ve interviewed a young international management student who has come from Istanbul straight to Milan to prove herself in Bocconi. We will notice the impressions, the thoughts and the dreams of an international exchange student and we’ll see how she marked not only he differences between the two countries but also the ones she observed between Italians coming from different parts on Italy.

You know that Italians always complain about Italy, what is Italy’s reputation in your country and why did you chose to come here? 

“I think it is normal that people complain about some issues in their country. For Italy, what I observed is that many people are concerned about the economy and the youth employment, which is expected considering the official rate of unemployment among young population. But I don’t think it is a specific issue for Italy, many countries are facing the same problems which lead youngsters to look for opportunities abroad.

As far as I know, Italy and Turkey have been strong trade partners for a long time and many people are very enthusiastic to come to Italy for their vacations. I find Italian people very kind and welcoming, and hospitality is very important for many of them. When I speak with my friends who have visited here, they all think the same. I think in general, Italy and Italians are considered as very friendly and likeable in Turkey.

My best friend and I came here in 2011 with a tour and visited like 10 cities in 10 days. It was our high school graduation gift from our parents. When we came here, we really appreciated the culture, architecture and hospitality. And I decided to come here for Erasmus when I was an undergrad. I never felt like a real “straniera” like an outcast here because all my friends, neighbors and the school helped me feel like Italy is another home to me. One thing led to another and I started my graduate degree in Milan last year, and I am pretty happy to be here, let’s see what future brings.”

Could you observe any differences between Italy and Turkey? 

“I don’t find Italian and Turkish culture too different, for both countries family and people you consider family are very important. Italians and Turkish are (at least a big percentage of us) both welcoming and friendly towards outsiders and the feeling of community and neighborhood exists. The passion and craziness for football are the same. As for difference (I can speak about Istanbul only here), there are not as big cities as Istanbul in terms of land and population in Italy. And you can see Istanbulites always rushing somewhere whereas Milan, for instance, is way calmer in my opinion. Also the breakfast!! Breakfast is very important for us and we usually have a large one especially on the weekends with families and friends, whereas in Italy I observed lunch being this important instead.”

 You come from Istanbul, would please tell us a bit about your city?

“With its geographic position like a bridge between Europe and Asia, Istanbul is a natural hub for business, international trade and tourism. It has many historical and modern sights you can visit; there are for instance Blue Mosque, Hagia Sophia, Topkapi Palace in the Historical Peninsula and many other beautiful sights all around the city. I am from Kadıköy (which is in the Asia side) and I admit I am a bit biased toward my own neighborhood and suggest everyone to come see it as Kadıköy has a different atmosphere than the usual tourist routes. And who wouldn’t like an awesome ferry ride crossing continents? Istanbul has a very diverse and huge population and around 13 million people live there.”

Living here you must have noticed some differences between people form the north and people from the south.

“All the friends that I have are nice to me, so I don’t feel any particular difference. Maybe what diversifies people in Italy are the habits, like things you do different or things you care about but personally I did not see differences in kindness or generosity.”

So all the italian friends you have act similar to you?

“Yeah, maybe I don’t have an enough diverse pool to mark a strong difference, since I know more people from the South. Well I live in the north of Italy, in Milan, and one thing I can say for sure is that North is more expensive than the South in terms of cost of living. For instance when I went to the South, with the same money, I could have eaten more in a restaurant. That’s the difference I observed, but in terms of people like how kind or how welcoming they are, I see no difference.”

Let’s talk about you’re future. Do you want to earn a living in Turkey or abroad?

“For now I want to work abroad, not that I dislike my home of course I love my city, but I’d love to see the world, meet new people, learn new languages, and try new experiences. I think it is really important so I just want to try my luck and see if I can manage to get a job abroad and see how it works, but if not, I know that my home is always there for me and that some point in my life I’ll probably go back. Wherever I’ll be, I know I have an emotional connection with my home since my family and friends are there. And as we all are homeward bound, at some point in your life, it’s nice to go back where your roots are and take care of your dear ones. I am really young, I got time to think about it because I don’t know what the future will bring, and I just feel like it’s right to try my chances in different places.”

As a Bocconi student, do you think you have enough time to enjoy your life out of University?

“Yes, I do a lot of things. For instance I spend part of my time in RadioBocconi working as a speaker twice a week and I play two shows, so that makes four hours every week including prep time. You just shouldn’t take studying too seriously, and think that you have to study all the time… It’s all about managing your time and scheduling it. In the exam period you have to study everything from the beginning anyway and you’ll be studying all the time so why don’t you just enjoy the city while you do not have exams, right? For instance, I’m not studying for sure at least one day of the weekend because I think it’s more motivating to basically not do anything and spend quality time with loved ones and this gives you more energy for your responsibilities for the upcoming week.”

What do you like doing in Milan? Where do you spend your evenings? 

“I go to the famous aperitivos with my friends, I like walking in the parks of the city, spend some time around in Porta Venezia or Parco Sempione. There are also pretty cool art galleries and exhibitions that I follow and visit. I always did similar activities in Istanbul and I love the fact that Milan also has similar opportunities and events. I always go see what’s around and try not to miss the life of the city and I love to go to cities near Milan like Como, where my best friend lives, to hang out around the lake and enjoy the quietness of the place.”

What must a city have to make you feel at your ease?

“Public transportation is important to get from a place to another because you know it’s hard to have a car in the city. I think the city should have some feeling, like when you walk around the buildings, the architecture should give some emotions. The people make the city so having local shops, neighbors and your community, that’s how you feel more like home and comfortable; and in Milan, even if I don’t speak Italian people are really helpful, they help me with everything I need.”

So you think Milan helped you integrate?

“Yes, with time of course I felt more integrated to the community here. It is also a matter of personality; I do not know how other international students feel about living here because your experience abroad can change according to your personality towards new people and cultures. When you go somewhere new, you’re an outsider and you have to try to adapt by getting new friends and learning from them and by bringing your own personality, opinions and your own culture.”

Thanks for your time Irem, one last question for you. What would you suggest to a foreign student coming to Milan?

“Be ready to have an amazing time, make a lot of friends and have quality time in one of the most amazing cities in Italy. Inform yourself well about the bureaucratic process of student immigration and take good care of that, get to know the public transport system well and use it effectively to enjoy the hidden gems in the city, take long walks and get to know the community!”

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