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Basquait: tra street art e spiritualità

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Struttura e organizzazione

Nella modernissima sede del Mudec, Basquait ritorna in vita attraverso le sue opere. In un percorso tra spiritualità, smarrimento e pennellate rabbiose, l’artista sviscera ogni suo sentimento ed emozione riversandolo sulle proprie tele. La mostra, a cura di Jeffrey Deich e Gianni Mercurio rende omaggio a uno dei più grandi artisti dei nostri giorni. Con 140 lavori realizzati tra 1980 e 1987 si ripercorre la breve e intesa carriera dell’artista scomparso alla prematura età di 27 anni. In modo quasi infantile e diretto Basquait è riuscito a portare all’attenzione del grande pubblico una serie di tematiche spinose come la discriminazione della razza.

La breve e tormentata vita di Jean-Michel Basquiat si svolge nella vie tormentate della sua New York , dove lasciata la scuola e la famiglia, il giovane artista dal talento precoce, comincia a guadagnarsi da vivere producendo e vendendo la sua arte, opere di auto affermazione e critica di un mondo ostile. Nel 1983 avviene il fortunato incontro con Andy Warhol, destinato a diventare uno dei suoi più attivi sostenitori e lo accoglie in un certo senso sotto la sua ala protettrice. Questa amicizia/collaborazione decreterà la fortuna di Basquait. Altre frequentazioni passando da Keith Haring a Madonna, poeti e musicisti saranno forte di costante ispirazione che si ritroverà nelle sue opere.

La mostra di Basquiat a Milano permette di avvicinarsi ad un mondo di figure filamentose che si intersecano con parole, con figure che hanno contemporaneamente la spontaneità della strada e il riferimento colto alle avanguardie del Novecento europeo e alla Pop Art americana.

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Impressioni

Si resta assolutamente ipnotizzati e attratti da questo turbine di colori e parole, una potenza espressiva che travolge e incuriosisce. Rabbia, impeto e istinto sono gli ingredienti che compongono l’arte di Basquiat. Una pittura drammatica con una forte carica espressiva. Un viaggio attraverso la vita, le gioie e le insicurezze di questo artista  pieno di talento. Smarrito nelle proprie fragilità, travolto da una società che acclamava la sua arte ma non accettava il suo colore della pelle. Un moderno Picasso, il suo tratto infantile si incontra  e scontra con la consapevolezza di un adulto nei confronti di una società corrotta e chiusa.

 

Tips&infos

Sicuramente chi ha bazzicato almeno una volta nel quartiere Tortona durante la design week saprà raggiungere il Mudeccon facilità. Per raggiungere il quartiere Tortona è possibile utilizzare la fermata M2 S. Agostino; la fermata Piazza del Rosario del tram 14; la fermata Bergognone del bus 68; la fermata delle milizie della linea 90/91. Dalla stazione M2 di Porta Genova, essendo chiuso il ponte verde, è possibile camminare lungo corso Colombo e poi girare a sinistra verso via Savona, un percorso di circa 10 minuti a piedi.

Orari e prezzi:

12€ prezzo intero e 10€ ingresso ridotto, inoltre durante i “martedì universitari” gli studenti muniti di badge potranno accedere alla mostra alla tariffa ridotta di 6€.
lunedì
14.30-19.30
martedì / mercoledì
venerdì / domenica
09.30-19.30
giovedì e sabato
9.30-22.30

Anna Saldarini

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