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Migranti, Italia “eroica” ma abbandonata: nessuna risposta da Tallin. Lo schiaffo di Macron fa malissimo

Arrivano da Congo, Nigeria, Ghana, Mali, Gambia, Niger, Guinea, Sudan, Senegal, Bangladesh, Pakistan e Camerun. Sono quasi 12 mila negli ultimi due giorni e portano con loro disperazione e una speranza: essere accolti. E’ la questione migranti, è un problema evidente che negli ultimi giorni sta prepotentemente tornando al centro dell’attenzione. Tanti, tantissimi gli arrivi nell’ultima settimana: la situazione nei porti italiani di Sicilia e Calabria è quasi al collasso, l’Italia tende una mano all’Europa ma dall’altra parte arrivano secche repliche. E’ la politica del “non mi riguarda”, è il triste volto di un’Europa che non si riconosce più. In Italia è emergenza, da bollino rosso, ma a Bruxelles sembrano non sentire. Gentiloni e Minniti (ministro dell’Interno) stanno più volte provando a forzare la mano, ma è notizia di oggi che al prossimo Consiglio Ue degli Affari Interni, in programma a Tallin (Estonia) il 6 e 7 luglio, l’Italia aspetta – e non riceverà – risposte dall’Unione Europea sui migranti.

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Le parole di Juncker.
Eppure ieri le parole del presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, nella conferenza stampa al termine del vertice preparatorio del G20 a Berlino, sembravano andare in una direzione ben precisa: “Da molto tempo come Commissione siamo convinti che non possiamo abbandonare né l’Italia né la Grecia. Insieme dobbiamo compiere sforzi per sostenere queste due nazioni che sono eroiche”, aveva voluto sottolineare Juncker. Siamo “eroici”, dunque, ma sedotti e abbandonati: perché quando Gentiloni e Minniti hanno tentato di alzare i toni (“Vogliamo sapere se sull’immigrazione abbiamo alle nostre spalle l’Unione europea con le sue risorse e con il suo impegno politico”), dall’altra parte sono arrivate i dissensi di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, tanto da procedere con le modalità di infrazione verso questi Paesi.

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Lo schiaffo di Macron.
Quello che fa più male, però, ad un’Europa che sta attraverso un tormentato vento di elezioni, sono state le parole di Macron. Il neo presidente francese, in barba a quanto tutti si potessero aspettare, ha voltato le spalle all’Italia, sostenendo come la Francia sia solidale nei nostro confronti soprattutto verso i rifugiati politici. Ha però notato che “l’80% di chi arriva in Italia lo fa per ragioni economiche”. E ha aggiunto: “Come spieghiamo ai nostri cittadini, alla nostra classe media, che all’improvviso non c’è più un limite?”. Insomma, ha guardato il bicchiere vuoto dall’ultimo sorso e si è soffermato a commentare le gocce rimaste aggrappate alla parete. Uno schiaffo a cinque dita a tutti quelli che si aspettavano un segnale d’apertura da parte del nuovo leader di Parigi. E l’Italia, intanto, continua ad accogliere sbarchi senza nessuna barriera.

Simone Basilico

Simone Basilico è giornalista pubblicista dal 2016. Collabora con SpazioMilan.it fin dalla sua nascita, l’8 marzo 2011, e con Sprint&Sport, giornale di informazione sportiva di calcio giovanile e dilettantistico di Lombardia e Piemonte, dal 2015.

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