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Neill Blomkamp: Sci-fi Master

Neill Blomkamp nasce a Johannesburg in Sudafrica il 17 settembre 1979. All’età di sedici anni incomincia a lavorare nel mondo degli effetti speciali, a diciott’anni si trasferisce con la famiglia a Vancouver dove si iscrive alla Vancouver Film School. Nella città canadese Blomkamp lavora a diversi progetti come tecnico degli effetti speciali; non si limita però solo a questo ruolo, infatti nei primi anni del duemila dirige svariati cortometraggi e spot pubblicitari per diversi marchi anche di fama mondiale come Nike, Citroën e Adidas. Nel campo del cortometraggio si distingue per la realizzazione di tre corti live action eccellenti, finalizzati a funzione di paratesto per pubblicizzare il lancio del videogioco Halo 3 (2007). Vince diversi premi grazie a questi suoi lavori.

Ma se fino a questo punto il nome del regista di Johannesburg rientrava nell’elenco di artisti conosciuti da una nicchia, egli raggiunge la fama internazionale grazie ai tre lungometraggi fin ora realizzati: District 9 (2009), Elysium (2013), Humandroid (2015) da lui co-scritti e diretti.


Il genere al quale il regista, e quindi la sua cinematografia, appartiene è il genere sci-fi (fantascienza). Il piatto forte dello stile registico di Blomkamp risiede nella notevole abilità della realizzazione di effetti speciali in tecnica VFX e CGI perfettamente integrati nelle scene contenti elementi reali. Non è un espediente cinematografico scontato, tant’è che lo spettatore ha difficoltà a livello percettivo nel distinguere sempre ciò che è costruito materialmente da ciò che è realizzato virtualmente.

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I mondi in cui vengono ambientate le storie dei protagonisti dei film sono luoghi sporchi, alienanti, distopici e futuristici in cui l’umanità è sì progredita tecnologicamente ma parte di essa, quella povera e numericamente soverchiante, vive nel caos più totale dove l’unica legge che regna è quella del più forte, sembra non esserci mai stato spazio per sentimenti di equilibrio e armonia, questa parte di civiltà è come un cane rabbioso che continua a mordersi la coda.

Il tasso d’azione e avventura in queste pellicole è sempre elevato e ben distribuito, lasciando ampio spazio ad un’esplorazione dei lati più oscuri e luminosi dell’uomo, della sua intelligenza, della sua violenza e del suo creato.
Di seguito tre brevi presentazioni, senza spoiler di trama, delle tematiche ed atmosfere in cui si sviluppano i film di Blomkamp.

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District 9

Questo film parte e sviluppa l’idea del cortometraggio Alive in Joburg (2005), diretto dallo stesso Blomkamp. La storia è ambientata in una futuristica e parzialmente stravolta Johannesburg in cui approda nel 1982 un’astronave aliena, impossibilitata a ripartire e così uomo ed extraterrestre sono costretti a divedere il terreno, ovviamente le creature aliene vengono isolate e rinchiuse nell’area sottostante la nave che gravita a diverse decine di metri di altezza. L’atmosfera in cui ha luogo questa convivenza forzata è di violenza, xenofobia e segregazione razziale.
Le creature aliene sono completamente senzienti, sono creature intelligenti al pari di un essere umano, ma questo non interessa minimamente e vengono usati, sfruttati, violentati e uccisi, trattati come inferiori. In questo teatro si sviluppa una storia carica di pathos, tensione, meraviglia e disgusto. Il tutto raccontato in modo sempre incalzante e dinamico. La resa visiva è sempre delle migliori con una ricchezza delle inquadrature che soddisfa anche l’occhio più esigente.
Il film tocca tematiche fin troppo radicate e presenti nella società, riassumibili nella paura del diverso, uno dei sentimenti più pericolosi dell’uomo poiché lo rende paranoico, violento, suscettibile e irrazionale.

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Elysium

Anno 2154, futuro distopico. Il pianeta terra, arido, ormai privo della sua rigogliosità è abitato esclusivamente dalla parte di popolazione più povera e sfortunata. I ricchi hanno creato e si sono trasferiti in una struttura satellitare tecnologica estremamente avanzata, un giardino dell’Eden 2.0 che gravita oltre i confini dell’atmosfera terrestre chiamato Elysium.
Il macro tema di questo film è quello del potere oligarchico, un potere in mano ai pochi, una cerchia ristretta assetata di potere e piena di disprezzo per chi ancora vive nella culla dell’umanità. Non vuole averne niente a che fare se non per trarne il massimo beneficio con il minimo sforzo. La stazione spaziale ha infatti bisogno di sfruttare l’ultima risorsa della terra : la manodopera. Così garantendo un livello minimo di sostentamento alla vita, sfrutta la popolazione terrestre, mantenendola sempre sotto stretta sorveglianza. Tutto ciò, col tempo è indubbiamente divenuto essere un’enorme polveriera, il colpo in canna è pronto e la miccia del destino sta per accendersi.

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Humandroid

Il lungometraggio è la versione rivista e ampliata del cortometraggio Tetra Vaal (2004), scritto e diretto dallo stesso Blomkamp.

Terra, Johannesburg, a causa dell’elevato tasso di criminalità il corpo di Polizia ha deciso di utilizzare degli androidi come unità di prima linea, così non da mettere più in pericolo la vita di troppi poliziotti.
In questa società tenuta a bada dalla devastante efficienza dei poliziotti-droidi, il creatore di essi spinge l’asticella dell’evoluzione sempre più in alto fino ad arrivare ad un punto di non ritorno, ciò che riesce a compiere è semplicemente straordinario, chiaramente non tutti sono favore di questo sviluppo tecnologico, c’è chi preferisce sì avere i robot, lasciandoli però non compiuti in sé stessi ma governandoli sempre poiché reputa la mente umana come la più stabile e razionale.
La storia porta lo spettatore davanti alla crescita di un personaggio che partendo da una situazione discriminante, vive e apprende l’essenza della natura umana, un’ambiguità continua, un altalenare tra buone azioni, errori, rimedi e opportunità.

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Neill Blomkamp in questi ultimi 2 anni, dopo Humandroid, non è certo rimasto con le mani in mano, anzi, ha dato il via ad un progetto inizialmente circondato da un’aura di mistero: Oats Studios.


Studios cinematografico del regista dedicato alla realizzazione di cortometraggi a carattere fantascientifico diffusi su internet su piattaforme come Youtube e Steam.
Questo progetto è qualcosa di grandioso non solo perché all’avanguardia ma anche perché permette e permetterà a chi ha un’idea, appartenente al genere, di avere un luogo in cui proporla e sperare di vederla realizzata

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